Ansia: 3 suggerimenti per affrontarla

Non esiste un solo tipo di anxiety-being-erased-620x330ansia, di conseguenza  non è possibile rintracciare un solo modo per risolverla. Ad ogni modo, prescindendo dalle specifiche caratteristiche del paziente e dell’approccio terapeutico utilizzato dal clinico, è possibile rintracciare alcuni elementi comuni ad ogni percorso orientato alla cura di questa problematica.

 

AUTO CONSAPEVOLEZZA

Partendo dal presupposto che l’origine della manifestazione patologica dell’ansia sia da rintracciare in un insieme di fattori personali ed ambientali,  il soggetto dovrebbe poter  acquisire una maggiore consapevolezza degli aspetti  individuali e di contesto che favoriscono l’insorgere dell’ansia  in modo da riuscire a inquadrare e poi gestire la reazione ansiosa con più sicurezza.

Ci sono certamente alcuni passaggi per raggiungere una migliore conoscenza dei meccanismi che alimentano la dinamica ansiosa. Ecco dunque alcuni punti indispensabile per avvicinarsi a questo obiettivo:

 

A)  Riconoscere i  propri “filtri”. Ovvero quelle premesse personali che influenzano la propria percezione degli eventi e che sono in grado di trasformare il vissuto ansioso, amplificandolo o riducendolo.

 

B) Conoscere i propri meccanismi di difesa. Tra i meccanismi di difesa che possono essere usati per rimodellare il significato soggettivo di un evento ce ne sono alcuni caratteristici.  Sono soprattutto i processi cognitivi di anticipazione dell’evento ansiogeno, generalizzazione e drammatizzazione

 

C) Conoscere le proprie strategie di adattamento e utilizzarle al meglio.

 

La letteratura descrive  strategie di evitamento e strategie vigili. Le prime hanno lo scopo di distogliere l’attenzione dalla tensione emotiva; possono essere di tipo cognitivo, come i giochi o gli interessi artistici, e di tipo comportamentale, come le attività sportive: risultano efficaci solo se il loro utilizzo è associato ad altre azioni che mirano ad affrontare lo stimolo stressante. Infatti l’evitamento totale e protratto delle situazioni antigene non risulta mai essere una strategia risolutiva dell’ansia anzi, è una modalità che a lungo andare conferma ed esaspera il problema.

 

Dall’alta parte ci sono le così dette e strategie vigili, che l’individuo mette in atto principalmente con due modalità : cercando informazioni per arrivare ad una migliore conoscenza della situazione e realizzando piani ragionati per risolvere il problema. L’utilizzo di queste strategie può migliorare le capacità di controllo sull’ambiente esterno ed affinare, attraverso l’esperienza, le risorse personali.